Azione del collutorio

Il collutorio (spesso erroneamente scritto colluttorio) è utilizzato per l'igiene orale.
E' un antisettico ed anti-placca che aiuta a prevenire carie, gengiviti ed alito cattivo. Sebbene la loro efficacia in questo senso non è suffragata da studi clinici e ricerche indipendenti, ma solo da studi che sono stati tutti sovvenzionati dagli stessi produttori. Per quanto riguarda l'alitosi, i collutori sono efficaci solo temporaneamente perché non risolvono il problema alla fonte, è bene quindi indagare sui problemi e risolverli. Se si usa bene lo spazzolino e filo interdentale il collutorio è del tutto superfluo, esclusi i casi terapeutici e situazioni particolari in cui l'igiene orale è difficoltosa (apparecchi ortodontici, problemi di manualità, ecc.).


Esistono due categorie di collutori: collutori terapeutici e collutori cosmetici.

Collutori di uso quotidiano (che possono essere utilizzati max 2 volte al giorno):
  • A base di fluoro: utili per rimuovere la placca e per la sensazione di freschezza momentanea; la è preponderante presenza di fluoro favorisce anche la riparazione delle microlesioni dello smalto.
  • A base di ammonio quaternario, componenti fenolici o agenti ossigenanti: possiedono una più o meno efficace azione antimicrobica che può rivelarsi utile nel controllo della placca.
  • A base di oli essenziali: gli oli essenziali hanno un ottimo potere battericida, utili anche per combattere e prevenire l’alitosi, svolgono una funzione antilitosica, rinfrescante e leggermente anestetica. Quelli più comunemente usati sono: menta piperita, mentolo, eucalipto, timolo, salvia, limone, anice, cannella, garofano e mirra. In genere a questi collutori viene aggiunto il fluoruro di sodio per rendere più forti smalto e denti.

Collutori da utilizzare per trattamenti terapeutici, su consiglio del dentista e alcuni con prescrizione medica (aiutano a prevenire o trattare alcune patologie dentali e dei tessuti di sostegno, come gengiviti e parodontiti in fase acuta). Questi contengono sostanze chimiche a potente azione antibaterrica:
  • A base di clorexidina: la clorexidina è il principio attivo di tali collutori ed è un disinfettante chimico. Ha azione battericida, cioè provoca la morte cellulare litica dei batteri causata dalla precipitazione di diverse macromolecole citoplastiche. La ragione dell'efficacia della clorexidina è la sua proprietà che fa in modo che questo antisettico rimanga legato nei tessuti molli e duri per 8-12h permettendo nell'ambiente orale di prevenire la formazione della placca e di ridurne la patogenicità, l'inibizione ed il ritardo dello sviluppo della gengivite e il combattere l'alitosi. Un uso inappropriato e prolungato ha effetti collaterali: resistenza batterica, erosioni della mucosa come afte; disgeusia linguale transitoria; discolorazione dei denti (macchie sui denti), infiammazione delle mucose, incremento della formazione del tartaro.
  • A base di triclorosan: al pari della clorexidina, il triclosan è un antisettico chimico utile per la sua azione antiplacca e gengiviti. Maggiore sembra tuttavia il rischio di effetti collaterali, tanto che in alcuni Paesi è stato bandito.
  • A base di zinco cloruro e alcool etilico: ha una azione astringente su gengive e mucose;
  • A base di benzidamina cloridrato: modesta azione antinfiammatoria e, su gola, bocca e gengive, anche lievemente anestetica.


Un collutorio "fatto in casa" per un uso estemporaneo è costituito da acqua e cloruro di sodio (sale da cucina): potenzialmente utile in presenza di gengivite quando non si hanno a disposizione collutori specifici. Un collutorio al sale è un trattamento fatto in casa per le infezioni della bocca e/o lesioni, o di post-estrazione di denti, ed è prodotto sciogliendo un cucchiaino di sale in una tazza di acqua tiepida.

Un ingrediente a cui fare attenzione è l'alcol aggiunto ai collutori. A volte viene aggiunta una notevole quantità di alcol (fino al 27% in vol.), con la funzione di esaltare il sapore, affinche non risulti troppo fastidioso, a questi livelli non ha alcun effetto antibatterico. L'alcol è un agente di essiccazione e può procurare un peggioramento cronico nell'alito cattivo, oltre ad avere un effetto irritante sulla mucosa orale.
Secondo alcuni studi esiste la possibilità che l'alcol impiegato nei collutori possa avere un'azione cancerogena, ma non c'è a tutt'oggi alcun consenso scientifico sul tema. Nel gennaio 2009 un rapporto pubblicato sulla Dental Journal of Australia ha concluso che ci sono "prove sufficienti", che "collutori contenenti alcol contribuiscano ad aumentare il rischio di sviluppo di cancro orale".
Tuttavia, tale richiesta è stata contestata da Yinka Ebo della Cancer Research UK, il quale conclude che "non vi è ancora sufficiente evidenza che suggerisca che il collutorio che contiene alcolici aumenti il rischio di cancro della bocca". Studi più recenti hanno dimostrato che il rischio di contrarre il cancro aumenta quasi cinque volte con collutori contenenti alcol negli utenti che non fanno uso né di tabacco, né bevono frequentemente alcolici (con un più alto tasso di crescita in coloro che lo fanno). Lo stesso studio ha evidenziato degli effetti collaterali di collutori molto diffusi, che includevano diverse erosioni dentali e l'avvelenamento accidentale di bambini.

I collutori commerciali in genere contengono conservanti come il sodio benzoato per preservare la freschezza quando il contenitore è stato aperto. Alcune marche sono prive di alcol e contengono agenti per eliminare gli odori, come gli ossidanti.



Come utilizzare il collutorio

Il collutorio va utilizzato solo ed esclusivamente dopo la spazzolatura dei denti, massimo due volte al giorno perchè interferisce con la flora batterica e può irritare troppo il cavo orale, con circa 20cm3 di collutorio per 30-40 secondi (quelli senza alcol prevedono una durata maggiore). I risciacqui orali vanno eseguiti a denti stretti agitando la soluzione con la lingua e contraendo-rillassando i muscoli delle guance, tali azioni meccaniche permettono di far passare la sostanza disinfettante negli spazi interdentali.
Il collutorio può essere usato anche per effettuare dei gargarismi, che consistono nel far gorgogliare la soluzione nel fondo della bocca e nella gola; i gargarismi sono utili contro il mal di gola (faringite), l'alitosi e per medicare le mucose.
L'uso esclusivo del collutorio non può essere sostituito all'utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale per una completa igiene orale.
È consigliabile utilizzare collutori almeno 30-60 minuti dopo la spazzolatura se il dentifricio usato contiene sodio lauril solfato, in quanto i composti anionici SLS presenti nel dentifricio possono disattivare gli agenti cationici presenti nel collutorio.