Perchè la bandiera bianca è il simbolo della resa


Lo sventolamento della bandiera bianca è universalmente conosciuto come simbolo del cessate il fuoco, della tregua e della richiesta di un negoziato, ma è anche il simbolo della neutralità.
Vista la sua diffusione e la sua importanza, l'uso della bandiera bianca è stata inclusa nella Convenzione di Ginevra e qualsiasi abuso viene severamente punito.

La bandiera bianca non ha avuto da sempre questo significato, il primo utilizzo documentato sull'uso della bandiera bianca, come simbolo di resa, venne fatto in Cina durante la dinastia Han Orientale (25-220 d.C.). In occidente se ne ha nota grazie allo storico romano Cornelio Tacito, il quale ci racconta che nel 109 d.C. alcuni soldati si arresero al nemico utilizzando la bandiera, era una cosa abbastanza insolita visto che i soldati romani erano soliti alzare lo scudo sulle proprie teste per arrendersi al nemico.
L'uso della bandiera bianca e delle bandiere distintive in generale, si e' affermato soprattutto a partire dal XV secolo, quando nei combattimenti cominciarono ad avere un ruolo predominante le armi da fuoco, il denso fumo delle artiglierie sul campo di battaglia rendeva difficile identificare amici e nemici. Per ovviare a tale difficolta' gli eserciti, cominciarono a far largo uso di vessili e bandiere per identificare un singolo reparto, la sua funzione, la sua specialita' (cavalleria, fanteria o artiglieria etc.) e la sua posizione in battaglia oltre ad identificare la propria appartenenza ad uno specifico Signore o Rè.
A rafforzare il significato del colore bianco, associato al significato di resa, si venne ad assistere durante il Medioevo all'uso da parte dei soldati di contrassegnare i prigionieri e gli ostaggi catturati in battaglia con un pezzo di carta bianca che veniva messo sul cappello o l'elmo.